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Palazzo Mongiò-Calofilippi

Palazzo cinquecentesco attaccato alla Chiesa Matrice di cui è il continuamento barocco per la facciata abbellita ad eccezionale balcone posto sopra un bellissimo portale bugnato. Arricchiscono il palazzo, un cortile stupendo, i giardini e le scritte sulle architravi di porte e finestre. Attualmente è sede della banca monte dei Paschi di Siena.

Interno della Cripta di Santa Maria degli Angeli
Interno della Cripta di Santa Maria degli Angeli

Palazzo Galluccio-Mezio

il Palazzo di impianto rinascimentale è caratterizzato dal bel portale con bugne a raggiera scolpite a forma di cuscini con nappe e chiusi in chiave dallo stemma gentilizio retto dalla coppia di leoni. Ebbe il suo assetto definitivio nel corso del XVIII secolo (decorazioni in pietra nell'atrio) e fu riammodernato inrono al 1930 solo negli arredi interni.

Gli splendidi affreschi della Cripta
Gli splendidi affreschi della Cripta

Palazzo Vignola-Tondi oggi Tedesco

Il Palazzo fu costruito o ridotto alla forma attuale dal Reverendo Don Giuseppe Tondi, nominato nel 1761 collettore dei beni delle Arcidiocesi di Otranto. Alla sua morte la dimora passò a Fortunato Tondi e a Maria Vignola. Le insegne delle due famiglie compaiono nello stemme-partito e cinto di corona posto sull'arco del portale.

Villa Comunale di Poggiardo, in Piazza G. Episcopo, sede del Museo.
Villa Comunale di Poggiardo, in Piazza G. Episcopo,
sede del Museo

Palazzo Arcudi oggi Gaballo

Questo Palazzo della fine del XVI secolo, con lo stemma mostra un bel portale bugnato, con una quasi maniacale proposta di maschere apotropaiche che servivano a cacciare via gli spiriti maligni. Queste sono riproposte sopra lo stemma, in una finestra sul lato destro del portale e all'interno del portale.

Palazzo Del Balzo oggi Micheli-Vergine

Probabilmente, visto l'impianto per una parte appartenente al XIV secolo (casa a torre), si può presumere che fosse il palazzo Del Balzo, feudatari della città all'epoca, anche per la presenza dello stemma riprodotto in forma lapidea e replicato nelle pitture della volta del grande salone principale. Annessa al palazzo è la cappella privata dedicata a San Donato. Il Santo è raffigurato nella tela posta sull'altare e dalla statua in cartapesta collocata in una nicchia nella parete sinistra.

Palazzo Dolce oggi Aloisi

Il Palazzo del XVII secolo con cortile centrale e doppia scalinata d'ingresso è stato da poco ristrutturato. Da notare la presenza della cappella gentilizia del palazzo al livello della strada, con l'eloquente scritta "non si gode asilo", chiaro monito per i fuggiaschi, poichè nelle cappelle private non si godeva dell'extraterritorialità riconosciuta nelle altre chiese.

Palazzo Galluccio oggi Casa di Riposo Galluccio

E' stato costruito nel XVII secolo da Francesco Galluccio, rimaneggiato più volte nel corso dei secoli. Gli ultimi della famiglia Galluccio ad abitarlo furono i fratelli Raffaele e Maria Galluccio.

Palazzo Bardoscia "Casa Paterna"

Costruito all'inizio del 1900, palazzo Bardoscia è caratterizzato da due prospetti, che affacciano rispettivamente su via San Francesco il principale, e su via D'Enghen il secondario. Splendide decorazioni e pavimenti, a mosaico con motivi floreali e animali, ingentiliscono le sale di questo palazzo. Durante la seconda guerra mondiale diede alloggio al comando della Compagni Antiaerea Tedesca. Oggi di proprietà comunale, ospita l'Ufficio Urbanistica.

Chiostro di Santa Caterina

Il chiostro quadrangolare dell'antico convento francescano fu rifatto forse all'inizio del Seicento. L'aspetto più notevole è certamente l'affresco pittorico che ricopre l'intera superfice degli ambulacri, e che illustra vari episodi della storia francescana. L'opera fu realizzata da Fra Giuseppe da Gravina a fine seicento su committenza delle famiglie patrizie galatinesi delle quali sono effigiate molti stemmi araldici.

Palazzo Orsini

Il Palazzo, attuale sede municipale, corrisponde all'antico ospedale di Santa caterina fatto costruire per volere di Raimondello Orsini Del Balzo verso la fine del XVI secolo. L'edificio, completamente traformato nel corso dei secoli, conserva nell'atrio interno, come testimonianze dell'antica costruzione lo stemma degli Olivetani, quello degli Aragonesi e infine un altorilievo raffigurante secondo alcuni Raimondello Orsini Del Balzio, secondo altri Santa Caterina che calpesta col destriero un soldato. Un interessante affresco del gallipolino Agesilao Flora ingentilisce il soffitto della stanza del Sindaco.

Palazzo Gorgoni

Il Palazzo è abbellito da un robusto portale cnquecentesco sormontato da una nicchia con la statua della Vergine. L'interno è caratterizzato da un bel fondale di gusto neoclassico.

Palazzo Baldi

Il Palazzo, costruito per volere dei finanzieri umbro-toscani Nicola e cosimo Baldi, ricalca in linea di massima l'architettura locale cinquecentesca. A differenza di altri edifici del centro storico quello dei Conti Baldi modifica la tipologia abitativa tradizionale, trasformando gli alloggi della servitù a piano terra in spazi per le sale di ricevimento e locali per ospitare la carrozza e i cavalli. La privacy garantita dal palazzo, portò Monsignor Adarzo de Santander (1657-1674), Vescovo di Otranto, a sceglierlo come propria residenza. Lo stesso oggi è di proprietà delle famiglie De Ronzi-Filieri e sede dell'Hotel Residence Palazzo Baldi.

Palazzo De Riccardis

Probabile residenza della famiglia Termetrio, è provvisto di un piccolo cortile con scalinata interna. Sulla facciata attirano l'attenzione i balconi in pietra con balaustra in ferro battuto. Il palazzo può essere collocato alla fine del XVII secolo.

Palazzo Andriani oggi Sansò

Semplice, lineare, pulita è la facciata del Palazzo appartenente al tardo '800 mentre la parte posteriore potrebbe essere antecedente. Il Palazzo, di proprietà del Barone Cicala, fu acquistato agli inizi del 1700 dal Barone Andriani, feudatario di Santa Barbara. Lo stemma murario Andriani-De Vito probabilmente è l'unico esistente in loco; è stemma partito raffigurante nella prima parte un leone rampante su di un albero di palma, rappresentante la famiglia andriani, sulla seconda parte un leone saliente sul fianco di un'altura rappresentante la famiglia De Vito.

Palazzo Gorgoni oggi Nuzzo

Costruito dall'Architetto De Palma verso la fine del 1780 per la famiglia Gorgoni. L'impianto è ricco di notevoli soluzioni architettoniche ad iniziare dal bel cortle, dalla doppia scalinata in marmo e pietraleccese,con stucco marmoreo sulle colonne, scritte eloquenti sui muri ed una stupenda balconata in via D'Aruca.

Palazzo Berardelli

Palazzo dalla struttura cinquecentesca, conserva ancora la lunetta originale del portone che era intagliato in legno. Vi è un piccolo cortile sotenuto da colonne con fusto liscio e una scala che conduce al piano nobile che crea un balcone balustrato con vista sulla strada ed all'interno del cortile.

Palazzo Bonuso

Elegante edificio costruito verso la metà del XVI secolo. Lo testimonia l'arco del portone e la loggia superiore.

Palazzo Perrone

Palazzo cinquecentesco completamente ristrutturato nel corso dei secoli. Probabile infatti che una parte fosse unita al Palazzo Berardelli ed un'altra di proprietà Anchora. Del palazzo faceva parte la Chiesa di Sant'Andrea abbattua e ricostruita in malo modo e dedicata a Santa Rita.

Palazzo Mory oggi Di lorenzo

Il Palazzo è della fine del XVII secolo. Lo stemma riprodotto sulla facciata è della famiglia Mory. Prima degli attuali proprietari lo stabile era della famiglia Cioffi.


Fonte: Quotidiano di Lecce e poggiardo.com



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