Porto
Cesareo è uno dei più giovani comuni Salentini,
avendo raggiunto l'autonomia solo nel 1974; dista al capoluogo
circa 30Km. Il paese trae le proprie risorse economiche
dalla pesca e dal turismo. La saggezza amministrativa
e la capacità imprenditoriale, hanno trasformato
Porto Cesareo in uno dei centri turistici più rinomati
di tutta la Puglia. Il piccolo centro vanta radici antichissime,
sorgeva, infatti, in una posizione naturale invidiabile,
aveva tutto intorno terreni fertilissimi, un porto che
facilitava gli scambi con la Calabria e soprattutto aveva
una popolazione che aveva tanta voglia di lavorare. Queste
caratteristiche positive, finirono stranamente per nuocere
alla città; si attirò infatti, l'invidia
di Gallipoli, che decise di frenare la crescita impetuosa
di una possibile concorrente e rivale. Dopo un cruento
assedio, bloccata da terra e da mare, Porto Cesareo cadde
e fu totalmente distrutta; questo accadeva attorno al
II secolo. Solo nel XVI secolo, alcuni pescatori cominciano
a costruire nello stesso posto le proprie abitazioni,
creando un piccolo villaggio, che, con l'andar del tempo,
crebbe fino a diventare un piccolo paese.
Gli abitanti, più tardi intrapresero una
dura battaglia contro le paludi malsane e malariche che
circondavano la zona; adottarono opportune tecniche di
bonifica e riuscirono a debellare il naturale nemico.
Porto Cesareo è stata fino al giorno dell'autonomia
sotto la giurisdizione di Nardò di cui era frazione.
Protettrice di Porto Cesareo è la Madonna del Perpetuo
Soccorso che si festeggia l'ultimo sabato di Giugno. Il
culto per Questa fu introdotto dai Padri Redentoristi.
L'ultimo sabato di Agosto viene festeggiata Santa Cesarea,
quantunque sembra addirittura non esistere una Santa Cesarea,
ma la tradizione perpetrata nel tempo e la necessità
di offrire ai turisti attrazioni e motivi di distrazione,
hanno fatto si che si mantenesse in vita questa festa
popolare. Importante è la sagra del pesce che si
tiene a fine giugno, nata soprattutto per dare l'inizio
ad un'altra lunga e interminabile estate su dune di sabbia
bianchissima e finissima.