Novoli
sorge a 11 Km. da Lecce, è noto soprattutto per
la produzione di vini pregiati, ma la sua economia è
basata principalmente sul commercio del tessile. Il commerciante
novolese, per dinamismo, capacità, e simpatia,
ha imposto la sua presenza in tutta l'Italia Meridionale.
Presenti sul territorio sono, anche alcune industrie per
la trasformazione dei vini e per la lavorazione del legno.
La nascita del paese risale al XV secolo, anche se i primi
insediamenti umani, nella zona, risalgono all'età
del bronzo (lo testimonia la presenza del Menhir di Pietragrossa
situato sulla strada per Campi Salentina). Secondo lo
storico Marciano, nella zona, salubre e fertile, esistevano
tre chiesette vicine e molto vecchie dedicate: una al
Cristo Salvatore, l'altra a San Giovanni, l'altra ancora
a Santa Maria. Qui venivano spesso in pellegrinaggio gli
abitanti di un casale vicino, Porziano, che con l'andar
del tempo, situato com'era vicino ad una palude, divenne
poco salubre e poco accogliente. Per questo motivo, i
residenti cominciarono ad abbandonare il casale ed a stabilirsi
nelle vicinanze delle tre chiese. Nel breve volgere di
qualche anno il posto divenne un piccolo centro abitato
che si chiamò prima Novole, quindi Novoli.
Protettore e patrono del paese è Sant'Antonio che
si festeggia il 16/17 e 18 gennaio. Le celebrazioni in
onore del Santo sono particolarmente coinvolgenti e suggestive
e culminano nell'accensione de "la Focara",
un enorme falò alto fino a 20 metri, fatto con
i tralci di vite appena potata. Per la costruzione di
questa esiste un apposito comitato che, dovendo la catasta
di legna, rispondere a precise norme di sicurezza, scomoda
ingegneri ed architetti che devono redigere dei veri e
propri studi di fattibilità. A memoria d'uomo,
la Focara più bella è stata quella allestita
nel 1991; in quel caso la catasta aveva un diametro di
base di 18 metri ed un'altezza di m. 22. Sentita è
anche la devozione per la Madonna del Pane che viene festeggiata
la 30 domenica di luglio.