Non
si può lasciare il territorio di Melendugno senza
aver visitato Borgagne, un paesino i cui abitanti (poco
più di 2000) sono particolarmenteattivi e operosi
ed alla già diffusa attività agricola, hanno
associato nuove attività imprenditoriali. Nel centro
storico si può vedere il castello risorgimentale
dei Petraroli, feudatari del luogo che nella lotta contro
la dominazione spagnola, perdettero il feudo per confisca,
(1531). Particolare interesse suscitano le "case a corte
" di via Laterano. Sono complessi abitatavi, alcuni dei
quali ancora ben conservati, testimonianza di un mondo
ormai scomparso. Un tempo il capostipite acquistava un
appezzamento in fondo al quale costruiva la propria abitazione.
I figli - una volta molto numerosi - in tempi successivi,
lungo il perimetro del campo costruivano nuclei abitativi
per le loro nuove famiglie, lasciando al centro un cortile
nel quale spesso troneggiava un pozzo.

-Castello Petraroli (Borgagne)-
Era,
se vogliamo, un vero e proprio fortilizio con un grande
portone d'ingresso dal quale passavano i cavalli o gli
asini col carretto. Il portone veniva poi chiuso e, durante
il giorno, si poteva accedere attraverso una porta bassa
e stretta ricavata nello stesso portone, per attraversare
la quale bisognava chinare per forza la testa. Un ottimo
accorgimento difensivo che consentiva di dare efficaci
randellate sulla testa di eventuali...ospiti indesiderati!
Poche sono le case a corte ben conservate nel Salento:
Borgagne può vantarne tra le più antiche.

-Antica
casa a corte (Borgagne)-
I
lavori della Chiesa Parrocchiale di Borgagne, dedicata
alla Purificazione della Vergine, furono ultimati nel
1611. La Chiesa, di piccole dimensioni, è a navata
unica ed al suo interno si possono ammirare le pile dell'acqua
lustrale e del fonte battesimale e gli altari, tutte opere
di pregevole fattura eseguite da Emanuele Orfano di Alessano.
Egli lavorò a lungo in questa Chiesa, realizzando
queste complicate sculture mediante un armonioso assemblaggio
di materiali di diversa natura quali la pietra, lo stucco
e la cartapesta; il tutto veniva dipinto per ottenere
l'effetto marmoreo dei complessi scultorei che tanto erano
in auge nella provincia di Lecce negli ultimi anni del
'700. Inoltre, al suo interno si possono ammirare le tele
dell' "Immacolata e S. Giuliano", della "Vergine e Santi"
dove è visibile una veduta di Borgagne antica,
di "S. Antonio da Padova col Bambino", dei "Martiri di
Otranto".
Fonte
http://www.salentopoint.com/Melendugno/it/Borgagne.html