Alezio,le
origini del paese si ascrivono al periodo messapico. Copiosissimi
reperti reperti venuti alla luce in seguito agli scavi effettuati
nel perimetro cittadino, meta di archeologi di tutto il
mondo, ci documentano su Alexisias (nome messapico di Alezio)
che era sicuramente una delle più importanti città
messapiche del Salento. Autori come Strabone e Plinio ci
parlano di un paese colto, ricco e popoloso (circa 70.000
abitanti) dedito all'agricoltura e al commercio. Anche durante
la dominazione romana Aletium (nome latino di Alezio) mantenne
le stesse prerogative, anzi crebbe d'importanza quando si
costruì la via Traiana ed essa si trovò proprio
su percorso che univa l'estremo Salento a Roma. Attorno
all'anno 1000, però, i Saraceni misero a ferro a
fuoco la città, che fu rasa al suolo. Gli abitanti
furono costretti a scappare e ripararono a Gallipoli; qui
si integrarono e per qualche secolo dimenticarono i loro
natali. Nel XIII sec. Carlo D'angiò cominciò
a sottoporre Gallipoli a continue angherie, vessazioni e
soprusi; per sfuggire a queste gli antichi abitanti di Alezio
decisero di rifuggiarsi tra le rovine del loro vecchio paese,
costruirono nuove case e dettero vita ad un piccolo villaggio
che chiamarono Casal d'Alezio.
Questo restò un piccolo agglomerato di abitazioni
fino al XVII, allorquando si verificò un importante
avvenimento che dette lustro al paese. Il munifico Francesco
Alemanno, detto il Picciotto, ed altri latifondisti della
zona, decisero di dare i loro terreni in enfiteusi ai cittadini
di Casal d'Alezio; questo ridette slancio alle attività
agricole e commerciali ed il paese fiorì.
-Villa Tafuri, sede del "Museo"-
- La
Chiesa della Madonna della Lizza,-
prima del restauro del 1959.
Chiunque
voglia inserire su queste pagine; notizie, informazioni,
foto, date utili o quant'altro possa servire a rendere Webliz.com
più completo e navigabile, può inviare un
e-mail a: redazione@webliz.com,
sarà nostra premura, dopo aver visionato il materiale,
inserirlo in rete compreso, se il segnalatore é daccordo,
il nome, la data e il luogo di chi ha inviato le informazioni.
Saranno prese in esame, anche, eventuali critiche e nuove
proposte per rendere questo database salentino più
utile, completo e navigabile possibile. Grazie per la collaborazione
e buona navigazione.